TREASURES FROM THE WRECK OF THE UNBELIEVABLE DAMIEN HIRST

A cura di Elena Geuna
Da domenica 9 aprile a domenica 3 dicembre 2017 Palazzo Grassi – Punta della Dogana

– Pinault Collection presenta
“Treasures from the Wreck of the Unbelievable”.

Damien Hirst, Hydra and Kali Discovered by Four Divers
Image: Photographed by Christoph Gerigk © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS/SIAE 2017

La mostra costituisce la prima grande personale dedicata a Damien Hirst in Italia, dopo la retrospettiva presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli del 2004 (“The Agony and the Ecstasy”), ed è curata da Elena Geuna, già curatrice delle monografiche di Rudolf Stingel (2013) e Sigmar Polke (2016) presentate a Palazzo Grassi.
La mostra si estende lungo i 5.000 metri quadrati espositivi di Palazzo Grassi e Punta della Dogana, le due sedi veneziane della Pinault Collection che per la prima volta sono entrambe affidate a un singolo artista.
“Treasures from the Wreck of the Unbelievable” è un progetto complesso e ambizioso, la cui realizzazione si è protratta lungo diversi anni. Eccezionale nelle dimensioni e nei propositi, la mostra racconta la storia dell’antico naufragio della nave Unbelievable e ne espone il prezioso carico riscoperto: l’imponente collezione appartenuta al liberto Aulus Calidius Amotan, conosciuto come Cif Amotan II, destinata a un leggendario tempio dedicato al dio Sole in oriente.
La mostra si inserisce nel rapporto di lungo corso esistente tra l’artista e la Pinault Collection. Damien Hirst è una presenza imprescindibile per la Collezione e alcuni suoi lavori erano già stati presentati a Palazzo Grassi in occasione delle mostre collettive “Where Are We Going?” (2006), che traeva il titolo proprio dall’opera di Hirst “Where Are We Going? Where Do We Come From? Is There a Reason?”, e successivamente nella collettiva del 2007 “A Post – Pop selection”. Con “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” la Pinault Collection accompagna l’artista inglese nella realizzazione di un sogno aprendogli contemporaneamente Palazzo Grassi e Punta della Dogana dove le opere dialogano in un gioco di rimandi tra i due spazi espositivi.
L’esposizione in programma nel 2017 si inscrive nell’ampio ciclo di monografiche dedicate a grandi artisti contemporanei – Urs Fischer (2012), Rudolf Stingel (2013), Martial Raysse (2015) e Sigmar Polke (2016) – che si alternano alle mostre tematiche collettive, con opere della Collezione Pinault.

Press release courtesy: ufficio stampa Palazzo Grassi

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