HOME BEIRUT Sounding the Neighbors

 HOME BEIRUT SOUNDING THE NEIGHBORS

Un nuovo capitolo della serie Interactions across the Mediterranean dedicata al rapporto tra Europa e Medio Oriente. La storia di una città laboratorio di resistenza, innovazione artistica e speranza vista attraverso oltre 100 lavori di 36 artisti

15 novembre 2017 – 20 maggio 2018

Ziad Abillama / Shirin Abu Shaqra / Etel Adnan / Tamara Al-Samerraei / Mounira Al Solh / Haig Aivazian / Ziad Antar / Caline Aoun / Marwa Arsanios / Tarek Atoui / Vartan Avakian / Eric Baudelaire / Tony Chakar / Ali Cherri / Roy Dib / Maroun El-Daccache / Fouad Elkoury / Sirine Fattouh / Laure Ghorayeb / Ahmad Ghossein / Mona Hatoum / Joana Hadjithomas & Khalil Joreige / Hatem Imam / Lamia Joreige / Mazen Kerbaj / Bernard Khoury / Walid Raad / Marwan Rechmaoui / Graziella Rizkallah Toufic / Stéphanie Saadé / Rania Stephan / Jalal Toufic / Paola Yacoub / Akram Zaatari / Cynthia Zaven

con la partecipazione di

Al Maslakh / Annihaya / Arab Center for Architecture / Foundation for Arab Music Archiving & Research

La diversità culturale, la memoria della guerra, l’effervescenza del presente, la profonda trasformazione urbana, le prospettive per il futuro: tutto questo è Home Beirut Sounding the Neighbors, al MAXXI dal 15 novembre 2017 al 20 maggio 2018.

La mostra, a cura di Hou Hanru e Giulia Ferracci, è un nuovo capitolo del progetto Interactions across the Mediterranean che, dopo i focus sulla scena artistica contemporanea in Iran (2014- 2015) e a Istanbul (2015-2016), questa volta si concentra su Beirut, città dinamica di elaborazione del passato e laboratorio di futuro, e la racconta attraverso oltre 100 opere di 36 artisti, espressione di una cultura inter-mediterranea in forte crescita.

LA MOSTRA
Negli ultimi due decenni, Beirut è diventata esempio di resilienza, dinamismo, vivacità culturale e speranza di cui l’arte contemporanea è sia testimone che motore, anche in questo momento di rinnovata tensione.

La storia stessa della città riflette e interagisce con gli eventi – vitali, conflittuali e complessi – che accadono nelle zone vicine e lontane. Beirut, caratterizzata da forti diversità culturali, economiche e politiche, è costantemente in trasformazione, in un confronto stringente con il mondo globalizzato. Ma è una città segnata anche da una sorta di ossessione: come affrontare l’idea di appartenenza, come rendere questo luogo, dove ogni singolo ha un diverso senso di identità, una “casa” per tutti?

Da qui il titolo della mostra, Home Beirut Sounding the Neighbors.

Con un allestimento che fa “navigare” i visitatori nella complessità della città, la mostra è organizzata in quattro sezioni, ognuna concepita come una “casa” dedicata a un aspetto della sua caleidoscopica realtà artistica: memoria (Home for Memory), accoglienza (Home for Everyone?), mappa del territorio (Home for Remapping), gioia (Home for Joy).

PERFORMANCE
In occasione dell’inaugurazione, martedì 14 novembre, ci saranno le performance di Mazen Kerbaj e Tarek Atoui e quella di Roy Dib. La prima vede protagonisti i due artisti e musicisti che si esibiscono in un concerto altamente sperimentale di musica elettronica realizzato con strumenti non convenzionali.

La seconda, di grande forza e poesia, si ispira ai cittadini di Aleppo che, per proteggersi dai cecchini, si nascondevano dietro le tende degli edifici. L’attrice Sara El Debuç, di origine siriana, ai piedi dell’installazione Here and There, Rome Edition, a forma di tenda, taglia rettangoli di stoffa con messaggi di pace che distribuisce come amuleti al pubblico.

Cover image:  Joana Hadjithomas & Khalil Joreige, Remembering the Light, 2016; HD video, 2 screens – Edition: 6 + 2 AP; courtesy: the Artists and Gallery In Situ Fabienne Le Clerc, Paris.

Press release courtesy:
UFFICIO STAMPA MAXXI: press@fondazionemaxxi.it – +39 06 324861

 

 

(Visited 23 times, 1 visits today)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *